King Nasir
King Nasir è un interprete statunitense che ricopre il ruolo maschile nelle scene etero. La descrizione è breve e copre più terreno di quanto sembri: in una scena ragazzo-ragazza quasi tutto ciò che lo spettatore guarda sta dall'altra parte dell'inquadratura, e il compito dell'uomo è renderlo possibile senza rubare la scena. È il punto fermo a cui la camera può tornare, il corpo che dà il ritmo, le mani che tengono insieme un'inquadratura mentre la donna davanti a lui fa il lavoro visibile. Il suo nome d'arte promette autorità. Le scene sono il posto dove quella promessa viene messa alla prova.
Il mestiere maschile è fatto di decisioni piccole e poco appariscenti. Dove mettere una mano per non coprire l'obiettivo. Quando cambiare posizione prima che l'angolo si esaurisca. Come tenere su la temperatura di una scena durante la pausa tra un ciak e l'altro, quando la troupe sposta una luce e il momento si ferma tecnicamente. Un protagonista che non sa farlo rende meccanica una scena, per brava che sia la partner. Guardando abbastanza materiale etero si finisce per riconoscere quelli che sanno farlo: la scena mantiene lo slancio, gli stacchi cadono sul movimento e niente sembra ripetuto anche quando la coreografia è la solita.
Il formato ha una sua grammatica. Una scena ragazzo-ragazza si apre con bocche e mani, passa alla penetrazione, cambia angolo e tempo e si chiude con un finale che la camera tratta come una battuta. Dentro quella struttura il tempo lo tiene l'uomo. Decide se un'inquadratura respira o scatta, se la donna davanti a lui ha spazio per costruire qualcosa o se viene spinta verso la fine. Il registro lento si addice al formato: peso in avanti, fianchi al lavoro, una mano tra i capelli o alla vita, il ritmo tenuto fino al momento in cui cede. È lì che vivono le sue scene, ed è più difficile di quanto sembri.
Il nome fa gran parte della presentazione. King non è una parola modesta, e in un settore dove l'interprete maschile viene spesso citato di sfuggita sotto il nome dell'attrice, sceglierla è una dichiarazione di posizione. Dice anche come guardarlo: come ancoraggio, non come richiamo. Per questo tipo di interprete esiste un pubblico piccolo e fedele, gente che segue il talento maschile come altri seguono una coreografia di combattimento, più attenta ai passi e al tempo che allo spettacolo. Questo sito lo segue con gli stessi criteri: una biografia, qualche dato e risposte alle domande che le sue scene sollevano.